Cancro alla prostata

Cancro alla prostata

Il cancro della prostata è una malattia in cui le cellule maligne (cancro) si formano nei tessuti della prostata. La prostata è una ghiandola del sistema riproduttivo maschile situata appena al di sotto della vescica e davanti al retto. Ha le dimensioni circa di una noce e circonda l’uretra (il condotto che svuota la vescica dall’urina). La prostata produce un fluido che fa parte dello sperma.

Secondo il National Cancer Institute, il cancro della prostata è la seconda forma più comune di cancro che colpisce gli uomini negli Stati Uniti. Risalgono a circa 221.000 gli uomini negli Stati Uniti che sono stati colpiti da cancro alla prostata nel 2003. Oltre il 70% degli uomini a cui viene diagnosticato un tumore alla prostata ogni anno hanno oltre 65 anni. Gli Afro-americani hanno un maggiore rischio di cancro alla prostata in confronto ai bianchi.

Non vi sono sintomi evidenti di cancro alla prostata mentre esso è ancora in fase iniziale. Al fine di trovare un tumore alla prostata nella sua forma più trattabile, quest’ultimo deve essere catturato prima della comparsa di sintomi. In fasi più avanzate, i sintomi possono includere difficile o minzione frequente, sangue nelle urine o dolore alle ossa.

Fattori di rischio

  • Il rischio di cancro alla prostata aumenta con l’età. Il carcinoma prostatico è raro negli uomini di età inferiore ai 40, e la maggioranza dei casi si verificano in uomini di più di 65 anni.
  • Gli uomini con un padre o fratello con un tumore alla prostata hanno il doppio delle probabilità di contrarre la malattia. Individui di sesso maschile con tre parenti a cui è stato diagnosticato un tumore alla prostata possono quasi essere certi di svilupparlo essi.
  • Gli Afro-Americani hanno un rischio del 60% più elevato di essere colpiti da un tumore alla prostata rispetto ai bianchi, ed il doppio del rischio di morte. Gli uomini di origine vietnamita hanno un rischio di essere colpiti da un tumore alla prostata simile alla resto della popolazione, ma i tassi di morte a causa della malattia non sono diminuiti negli ultimi anni, come invece lo sono per i bianchi e gli Afro-Americani.
  • I veterani dell’Asia (Vietnam e Corea) che sono stati esposti all’agente arancio sono maggiormente a rischio.
  • Gli obesi – individui con un indice di massa corporea di oltre 32.5 – hanno il 33% in più di probabilità di morire di cancro alla prostata una volta diagnosticato.

Lo screening dei tumori alla prostata consiste di due esami

  • un esame del sangue che misura i livelli specifici di antigene della prostata o PSA. Uno screening annuale dovrebbe iniziare a partire dei 50 anni per l’intera popolazione, ma l’età giusta per il primo esame PSA dipende dal vostro livello di rischio.*
  • un esame fisico della prostata, l’esame digitale rettale o DRE. Un esame DRE è un veloce e indolore esame fisico, dove il medico indaga eventuali bozze o anomalie sulla superficie della prostata che potrebbe essere un tumore in crescita. La parola “digitale” si riferisce all’uso di un dito, non di un computer. Se si trova una bozza o un’anomalia, è necessaria una biopsia per stabilire se si tratta di un tumore alla prostata.*

*è opportuno effettuare entrambi gli esami in concomitanza per aumentare la precisione di diagnosi di cancro alla prostata.

Considerazioni sullo screening del cancro alla prostata:

  • uno screening annuale dovrebbe iniziare a 50 anni per la popolazione in generale.
  • per gli uomini con 1 fattore di rischio è opportuno iniziare un screening annuale a 45 anni.
  • per gli uomini con diversi fattori di rischio è opportuno sottoporsi al primo screening annuale a 40 anni
  • alcuni uomini scelgono di sottoporsi ad uno dei due test ad un’età inferiore, 35 o 40, per avere un termine di riferimento per il livello di PSA quando un tumore alla prostata non è presente e stabilire un livello “base” per futuri confronti.

Dove sottoporsi ad uno screening del cancro alla prostata:

Il Vostro medico curante può effettuare sia la prova PSA che un esame fisico.
Se non potete permettervi una visita medica, interpellate l’ospedale o clinica più vicini per chiedere se offrono un programma di screening gratuito.

Prevenzione del cancro alla prostata

Non esiste alcun modo per prevenire un tumore alla prostata. Si può ridurre il rischio adottando uno stile di vita sano consistente in regolari esercizi fisici e limitando il consumo di grassi saturi presenti nella carne rossa e nei latticini. La ricerca ha dimostrato un forte legame tra il consumo di grassi saturi e l’aumento del tasso di diagnosi di cancro alla prostata e il livello di mortalità. Diete ricche in nutrienti anti-cancerogeni, come vitamina E, selenio, soia, tè verde, e pomodori sembrano attenuare i rischi di cancro alla prostrata. Sono in corso studi per confermare questi risultati, e sempre più nutrienti anti-cancerogeni vengono scoperti e studiati.

Opzionichirurgica:

Prostatactomia tradizionale in modalità aperta

  • L’intervento in modalità aperta comporta notevoli perdite di sangue, una lunga e spiacevole convalescenza, ed il rischio di impotenza e incontinenza. Non è questo il trattamento preferibile per un tumore alla prostata considerando le alternative disponibili, per esempio, la prostatactomia laparoscopica o la prostatactomia robotica Da Vinci.

Prostatactomia laparoscopica

  • Uno dei più comuni trattamenti per il cancro della prostata comporta la rimozione della prostata, noto come prostatactomia laparoscopica, o prostatactomia radicale. La prostatactomia tradizionale radicale richiede un grande incisione, 20-25 cm.

Prostatactomia robotica Da Vinci: una procedura meno invasiva

Se viene raccomandato un intervento per curare il cancro della prostata, può essere indicata una procedura chirurgica meno invasiva chiamata prostatactomia robotica, o prostatactomia Da Vinci. La prostatactomia robotica incorpora un sistema chirurgico all’avanguardia che consente una procedura chirurgica di precisione a rischio ridotto, minimi effetti indesiderati, e breve tempo di recupero per i pazienti.

I vantaggi della prostatactomia robotica Da Vinci:

  • degenza ospedaliera più breve
  • meno dolore
  • meno rischi di infezione
  • meno perdita di sangue e trasfusioni
  • meno cicatrici
  • recupero più rapido
  • più rapido ritorno ad una normale attività
da-vinci-robotic-prostatectomy.jpg

Come con tutte le procedure chirurgiche, i vantaggi di una prostatactomia Da Vinci non possono essere garantiti dal momento che i risultati di un’operazione chirurgica dipendono da fattori individuali riguardanti paziente e procedimento.

Prenotare un appuntamento con
Dr. David Samadi: