Prostatactomia laparoscopica

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Si tratta di un trattamento chirurgico minimamente invasivo per il cancro della prostata. Comporta alcune piccolissime incisioni finalizzate ad eliminare l’intera prostata.

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  • ridotta degenza in ospedale
  • notevole riduzione del sanguinamento
  • rimozione del catetere in tempu brevi
  • minima necessità di antidolorifici dopo l’intervento
  • incremento di 10/15 volte dell’ingrandimento visuale
  • ripresa delle normali attività entro uno o due settimane dopo l’operazione
  • migliori risultati estetici

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I risultati nel controllo del cancro per i pazienti della laparoscopia sono stati sostanzialmente identici a quelli della prostatactomia radicale aperta. Le principali istituzioni nazionali in cui tale procedura è di routine confermano tale dato.

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Di solito 2.5-3.5 ore. Ogni caso è diverso a seconda delle dimensioni della prostata e delle conformazioni anatomiche individuali. Tale durata è simile al tempo medio di un’operazione in modalità aperta.

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La maggior parte dei miei pazienti vengono dimessi un giorno dopo l’intervento. Tuttavia, il tempo di degenza è deciso su base individuale. Nell’arco del secondo giorno, oltre il 90 per cento dei pazienti si sentono a proprio agio a ritornare a casa.

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Con l’intervento tradizionale, il catetere viene rimosso dopo due o tre settimane. Invece con la prostatactomia laparoscopica, il catetere è eliminato dopo tre giorni dall’operazione. Questo viene fatto sotto controllo radiologico al fine di controllare lo stato dell’anastomosi.

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La perdita media di sangue per una prostatactomia laparoscopica è di circa 150 cc. Pertanto, il rischio di trasfusione di sangue è estremamente basso. I vasi sanguigni si riassorbono per via della pressione addominale e sono ben controllati con l’ingrandimento visivo ottenuto con l’uso della videocamera.

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Viene fatto il possibile per risparmiare i nervi. Uno dei principali vantaggi della prostatactomia laparoscopica è il fatto che i nervi e i vasi vengono ingranditi, pertanto è molto più facile preservarli. Il ritorno delle complete funzioni può richiedere fino a sei mesi ed in alcuni casi indiviuali l’utilizzo del Viagra si è dimostrato di notevole aiuto.

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Per le prime settimane, è necessario indossare una protezione assorbente. Il ritorno della continenza è veloce: entro poche settimane, oltre il 95 per cento dei pazienti hanno il pieno controllo della vescica. In alcuni casi sono stato riscontrati problemi di incontinenza urinaria dopo l’intervento chirurgico che generalmente si risolvono eseguendo gli esercizi Kegal.

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Un buon candidato per questo tipo di procedura è un uomo a cui è stato diagnosticato un cancro alla prostata localizzato. Ogni paziente per cui è chiaramente indicata la chirurgia tradizionale avrà ottime probabilità di successo qualora opti per una prostatactomia laparoscopica.

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Dr. David Samadi: