Terapia ormonale – Domande Frequenti

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Un nuovo studio collega la terapia ormonale per il tumore della prostata con un più alto rischio di morte negli uomini più anziani che hanno sofferto di gravi problemi di cuore.

La terapia ormonale sopprime la quantità di testosterone prodotta, a sua volta provocando la riduzione dei tumori della prostata o il rallentamento della loro crescita. Il trattamento, che consiste nella somministrazione di iniezioni in un ambulatorio medico, può essere di aiuto adi uomini con malattia in stadio più avanzato se utilizzato in assocazione con la chirurgia o la radioterapia.

Ma gli effetti collaterali sono preoccupanti: impotenza, perdita di tessuto osseo, vampate di calore, problemi di memoria, stanchezza ed aumentato del rischio di diabete e malattie cardiache.

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Tutti i pazienti sono stati sottoposti a brachiterapia, un tipo di radioterapia, presso un centro di trattamento dell’Illinois. Nel trenta per cento dei casi sono stati anche sottoposti a terapia ormonale per una media di quattro mesi.

Il cinque per cento degli uomini nello studio presentavano precedenti di insufficienza cardiaca o attacco di cuore e 43 di essi sono deceduti. Tra quelli con problemi cardiaci, il trattamento ormonale è stato collegato con un rischio del 96 per cento più elevato di morte, dopo un aggiustamento per altri fattori di rischio.

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“I nostri risultati dovrebbero aumentare la consapevolezza circa la possibilità di danni causati dalla terapia ormonale per gli uomini con malattie cardiache pre-esistenti”, ha detto l’autore il Dott. Akash Nanda del Harvard Radiation Oncology Program di Boston.

Lo studio è stato di natura osservatoria, cioè agli uomini è stato permesso di scegliere il loro trattamento insieme al medico, invece di assegnargli in maniera casuale un trattamento piuttosto che un altro. Tale approccio è meno rigoroso e significa che la morte del paziente potrebbe essere stata causata da fattori diversi dalla terapia ormonale. Il numero ridotto di decessi richiede inoltre ulteriore ricerca.

Ma le conclusioni si allineano con studi precedenti che hanno dimostrato che gli uomini malati non beneficiano della terapia ormonale quando questa è aggiunta alla radioterapia. Inoltre la terapia ormonale impiegata da sola negli uomini più anziani è stata collegata a un rischio leggermente maggiore di morte.

“Per coloro che hanno seguito la casistica sul campo, questo non è affatto sorprendente,” ha detto il Dott. Stephen Freedland, uno specialista del cancro della  prostata Della Duke University che non è stato coinvolto nello studio.

Freedland ha affermato che anche se alcuni pazienti traggono beneficio dalla terapia ormonale, essa è pericolosa nei pazienti per cui non è indicata. I farmaci possono aumentare la resistenza all’insulina ed aumentare il colesterolo. Inoltre aumentano il grasso corporeo.

Ha paragonado tutto questo all’opposto delle sostanze dopanti che alcuni atleti hanno assunto: “Basta togliere i muscoli e metterci il grasso”.

In alcuni uomini, il trattamento di blocco ormonale, a volte chiamato castrazione chimica, è offerto come primo passo prima della brachiterapia per ridurre le dimensioni della prostata. Nello studio, i farmaci somministrati sono stati iniezioni di goserelin leuprolide o in combinazione con bicalutamide orale o flutamide.

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Dr. David Samadi: